L’AIAF aderisce allo stato di agitazione proclamato dall’OUA per i giorni 14 e 15 aprile 2011, nel rispetto della normativa di legge in materia di autoregolamentazione e si riserva ulteriori iniziative, anche d’intesa con le altre componenti dell’Avvocatura, a difesa della costituzionale prerogativa di ciascun cittadino di agire in giudizio per la tutela dei propri diritti.
Riportiamo di seguito il testo della delibera AIAF:
L’AIAF – ASSOCIAZIONE ITALIANA DEGLI AVVOCATI PER LA FAMIGLIA E I MINORI
esprime soddisfazione per la decisione del TAR Lazio
che, accogliendo i ricorsi dell’OUA e di alcuni Ordini e Associazioni forensi, tra cui l’AIAF, con ordinanza del 12 aprile 2011 ha dichiarato rilevante e non manifestamente infondata, in relazione agli artt. 24 e 77 della Costituzione, la questione di legittimità costituzionale dell’art. 5 del DLGS 28/2010, comma 1, che introduce a carico di chi intende esercitare in giudizio un’azione relativa alle controversie nelle materie espressamente elencate l’obbligo del previo esperimento del procedimento di mediazione), che prevede l’esperimento di mediazione come condizione di procedibilità della domanda giudiziale, che dispone che l’improcedibilità deve essere eccepita dal convenuto o rilevata d’ufficio dal giudice, e, in relazione agli artt. 24 e 77 della Costituzione, la questione di legittimità costituzionale dell’art. 16 del d. lgs. n. 28 del 2010, comma 1, laddove dispone che abilitati a costituire organismi deputati, su istanza della parte interessata, a gestire il procedimento di mediazione sono gli enti pubblici e privati, che diano garanzie di serietà ed efficienza, e non anche di professionalità e competenza;
ribadisce le critiche già espresse al DLGS 28/2010 nei precedenti comunicati
e chiede che il Ministro della Giustizia apra un dialogo con l’Avvocatura al fine di modificare la normativa sulla media-conciliazione, nel rispetto dei principi costituzionali e delle garanzie giurisdizionali, nell’interesse dei cittadini.
invita il Governo a sospendere, con decreto legge, l’efficacia della normativa sulla media-conciliazione
per evitare ulteriori danni alla giustizia civile e ai cittadini
chiede alla Commissione Giustizia del Senato
di procedere subito all’esame dei disegni di legge n. 2534 a firma Della Monica (PD) e n. 2329 a firma Valentini (PDL), che propongono modifiche al DLGS 28/2010
ribadisce inoltre le critiche già espresse al disegno di legge del Governo
per lo smaltimento e la riduzione del contenzioso civile
che prevede l’obbligo della motivazione breve di tutte le sentenze; la necessità di corrispondere anticipatamente il contributo unificato per il giudizio di impugnazione qualora, all’esito del giudizio di primo grado e della sentenza resa in forma sommaria, una delle parti intenda ottenere la motivazione estesa della decisione; la perenzione dei giudizi d’appello e di cassazione ove le parti in contesa non comunichino, ad azione già avviata, ed in un termine perentorio, la loro intenzione di voler proseguire nel giudizio; la possibilità di reclutamento da parte dei Tribunali di giovani laureati ai fini dell’inserimento nei rispettivi uffici per demotivanti mansioni di segreteria e cancelleria e senza alcun diritto al compenso; il reclutamento di Giudici ausiliari scelti tra avvocati dello Stato e magistrati in pensione, per la stesura delle sentenze nelle cause mature per la decisione, con la scissione tra la fase di trattazione ed istruttoria e quella decisoria.
rilevato che l’Avvocatura continua a rimanere inascoltata da parte del Ministro della Giustizia
ADERISCE ALLO STATO DI AGITAZIONE PROCLAMATO DALL’OUA
per i giorni 14 e 15 aprile 2011, nel rispetto della normativa di legge in materia di autoregolamentazione
e si riserva ulteriori iniziative, anche d’intesa con le altre componenti dell’Avvocatura, a difesa della costituzionale prerogativa di ciascun cittadino di agire in giudizio per la tutela dei propri diritti.
Milano, 12 aprile 2011 La Giunta esecutiva AIAF
