COMUNICATO AIAF

L’A.I.A.F. ( Associazione Italiana degli avvocati per la famiglia e per i minori)

ESPRIME

la sua ferma protesta contro il decreto legge N. 104/2013 che ha eliminato il regime fiscale di esenzione dalle imposte di registro, catastali ed ipotecarie di cui godono i trasferimenti immobiliari e la costituzione di diritti reali oggetto di accordo tra le parti  nelle cause riguardanti la materia familiare.

Pertanto a far data dal 1 gennaio 2014 questi trasferimenti saranno tassati con l’imposta di registro del 9% o del 2% se si tratta di prima casa.

Gli avvocati dell’A.I.A.F., che tutelano la famiglia, ben sanno che il trattamento fiscale di esenzione agevola e favorisce gli accordi tra le parti nell’affrontare la crisi coniugale.

Questo provvedimento è tanto più censurabile in quanto si tradurrà in un aggravio del carico di lavoro per gli Uffici Giudiziari, alimenterà la conflittualità tra le parti e comporterà per gli utenti un notevole aumento degli oneri economici processuali.

L’A.I.A.F.

CHIEDE

di essere convocata con la massima urgenza presso le competenti sedi del Parlamento, deputate ad esaminare e a discutere il decreto per la sua conversione in legge, al fine di esporre le giuste e fondate ragioni della sua protesta e chiedere l’eliminazione della nuova normativa.

APPROVATO IL PROTOCOLLO D’INTESA AIAF – CNF

Nella seduta del 19.07.2013 il CNF ha approvato il protocollo di intesa con AIAF, che promuove l’organizzazione dei corsi di formazione specialistica nelle discipline gestite dall’AIAF per il tramite della Scuola di Alta Formazione e finalizzati all’acquisizione del titolo di specialistica in diritto di famiglia, minorile e delle persone, riconoscendo altresì ai corsi già effettuati dall’AIAF congruenza e coerenza rispetto al conseguimento del titolo di specialistica previsto dall’art. 9 della Legge di riforma della professione forense.

L’AIAF ha aderito all’appello promosso da SIMM, OISG e ASGI per una pronta applicazione dell’Accordo Stato-Regioni e del diritto di ogni minore ad avere il suo pediatra

L’AIAF ha aderito all’appello promosso da SIMM, OISG e ASGI per una pronta applicazione dell’Accordo Stato-Regioni e del diritto di ogni minore ad avere il suo pediatra, esprimendo il proprio dissenso in merito alla decisione del Consiglio della Regione Lombardia di negare il riconoscimento dell’assistenza sanitaria di base con attribuzione del pediatra di libera scelta anche per i minori privi del permesso di soggiorno.

>> Lettera inviata al Presidente della Regione Lombardia

Mozione di AIAF sull’attuazione delle raccomandazioni degli organismi internazionali e della convenzione ONU e di Istanbul sul contrasto alla violenza di genere

Il 6 e 7 luglio a Roma si è tenuta la riunione del comitato direttivo nazionale dell’AIAF.

In tale sede è stata approvata all’unanimità la mozione di AIAF sull’attuazione delle raccomandazioni degli organismi internazionali e della convenzione ONU e di Istanbul sul contrasto alla violenza di genere, elaborata grazie all’impegno di alcune Colleghe dell’AIAF Veneto.

E’ stata altresì fissata data e luogo del prossimo CDN, che si terrà il 27 e 28 settembre a Cagliari

COMUNICATO AIAF SULLE “ESTERNAZIONI” DEL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA

L’AIAF ritiene che nel nostro, come in altri paesi, a un ministro che offende e denigra così
pesantemente l’avvocatura si debbano chiedere le dimissioni; anche perché queste esternazioni sono state precedute da decisioni assunte nel governo col decreto “del fare” che hanno rinforzato, ben più pesantemente delle esternazioni, l’emarginazione dell’avvocatura, e quindi dei cittadini, non solo dalle decisioni per la giustizia ma dalla giustizia stessa, squilibrando ancora di più nel processo i poteri delle parti in favore di quelli del giudice con forti rischi di una deriva autoritaria e reintroducendo istituti, già dichiarati incostituzionali, quali la mediazione obbligatoria, questa si richiesta e sostenuta da molte lobbies.
E ciò dopo essersi impegnata, nell’incontro con le rappresentanze dell’avvocatura a consultarla prima di assumere provvedimenti normativi sulla giustizia.
Non a caso oggi sul Corriere della Sera, in molti la richiamano al metodo delle consultazioni
preventive e della “mediazione” per giungere a provvedimenti condivisi nell’interesse dei cittadini innanzitutto.

Milano, 3 luglio 2013

Avv. Luisella Fanni
Presidente AIAF

Regolamento (CE ) n. 4/2009 del Consiglio, del 18 Dicembre 2008 ( G.U. dell’Unione Europea 10.1.2009 ), relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni in materia di obbligazioni alimentari

L’AIAF ha inviato al CNF e all’ Autorità Centrale  un comunicato sollecitando un sistema completo e uniforme di regole disciplinanti la designazione del difensore  nelle procedure di ammissione al patrocinio a spese dello stato,  proponendo un confronto tempestivo per trovare insieme le migliori soluzioni possibili, per la migliore e tempestiva tutela dei diritti dei minori

a Roma presso la Cassa Forense si è tenuta l’assemblea , indetta dall’OUA con gli Stati generali dell’avvocatura per valutare criticamente e responsabilmente contenuti e pericoli del decreto del fare in materia di giustizia. Per l’AIAF c’era il presidente Fanni.

Erano presenti; il presidente dell’OUA avv. Nicola Marino e tutta la Giunta e i delegati OUA, il Segretario  del CNF avv. Mascherin, i presidenti dei Consigli degli ordini, i rappresentanti delle Associazioni Forensi.
La riunione si e chiusa con il deliberato  dell’OUA che indice un periodo di astensione dalle udienze, dal 8,9,10,11,12,13,15 e 16 luglio, secondo le modifiche chieste dalla commissioni di garanzia, in mancanza di accoglimento delle proposte ivi contenute e qualora l’incontro fissato con il ministro Cancellieri per il 3 luglio 2013 non apra concrete prospettive di loro accoglimento.

Scarica delibera OUA del 26.06.2013

Scarica delibera OUA del 28.06.2013

Comunicato dell’AIAF in merito all’approvazione della Convenzione di Istanbul

Il Senato, in data 19.6.2013, ha approvato all’unanimità la legge di ratifica della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica.

La Convenzione si pone come obiettivo quello di proteggere le donne da ogni forma di violenza e prevenire, perseguire ed eliminare la violenza contro le donne e la violenza domestica.

La violenza contro le donne è stata per la prima volta qualificata come violazione dei diritti umani, comprendente tutti gli atti di violenza fondati sul genere che provocano o sono suscettibili di provocare danni o sofferenze di natura fisica, sessuale, psicologica o economica, comprese le minacce di compiere tali atti, la coercizione o la privazione arbitraria della libertà, sia nella vita pubblica, che nella vita privata.

L’espressione “violenza domestica” designa invece tutti gli atti di violenza fisica, sessuale, psicologica o economica che si verificano all’interno della famiglia o del nucleo familiare o tra attuali o precedenti coniugi o partner, indipendentemente dal fatto che l’autore di tali atti condivida o abbia condiviso la stessa residenza con la vittima.

Il testo della Convenzione prevede che gli Stati firmatari adottino le misure legislative atte a prevenire e combattere ogni forma di violenza, garantendo la collaborazione efficace tra tutti gli enti, le istituzioni e le organizzazioni pertinenti, e

promuovendo delle campagne o dei programmi di sensibilizzazione, per aumentare la consapevolezza e la comprensione da parte del vasto pubblico delle varie manifestazioni di tutte le forme di violenza oggetto della Convenzione e delle loro conseguenze sui bambini.

Dovranno inoltre essere adottate misure legislative che consentano alle vittime di ottenere un’informazione adeguata e tempestiva sui servizi di sostegno e le misure legali disponibili, e che abbiano accesso ai servizi destinati a facilitare il loro recupero. Tali misure includeranno, se necessario, dei servizi quali le consulenze legali e un sostegno psicologico, un’assistenza finanziaria, alloggio, istruzione, formazione e assistenza nella ricerca di un lavoro.

Gli Stati che hanno sottoscritto la Convenzione dovranno altresì porre in essere tutte le misure necessarie per garantire che siano debitamente presi in considerazione, nell’ambito dei servizi di protezione e di supporto alle vittime, i diritti e i bisogni dei bambini testimoni di ogni forma di violenza domestica.

L’AIAF esprime soddisfazione per l’impegno dimostrato da questo Parlamento su un tema cruciale come quello della violenza alle donne e in ambito familiare, che dovrà essere confermato attraverso un’opera di sensibilizzazione all’interno del Consiglio d’Europa, che porti alla ratifica da parte di almeno dieci degli altri Paesi firmatari, necessaria affinché la Convenzione diventi operativa.

Milano, 20 giugno 2013

Il Presidente

Avv. Luisella Fanni