LA CONVENZIONE DELLE NAZIONI UNITE SUI DIRITTI DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA CONQUISTE E PROSPETTIVE A 30 ANNI DALL’ADOZIONE

LA CONVENZIONE DELLE NAZIONI UNITE SUI DIRITTI DELL’INFANZIA E DELL’ADOLESCENZA CONQUISTE E PROSPETTIVE A 30 ANNI DALL’ADOZIONE
https://www.garanteinfanzia.org/sites/default/files/agia_30_anni_convenzione.pdf
https://www.garanteinfanzia.org/diritti-in-crescita/convenzione_diritti_infanzia_adolescenza_autorita.pdf
https://www.garanteinfanzia.org/diritti-in-crescita/convenzione-onu-child-friendly.pdf

COMUNICATO

COMUNICATO

L’AIAF (Associazione Italiana Avvocati per la famiglia e i minori), appresa dagli organi di informazione della apertura dell’inchiesta penale denominata “Angeli e Demoni” in ordine ai gravi fatti che hanno coinvolto alcuni Servizi Sociali dell’Emilia Romagna e professionisti incaricati di incontrare i minori e di redigere relazioni sulla situazione psicologica dei minori stessi,

con la piena fiducia nella magistratura che si sta occupando del caso,

ribadisce l’importanza del ruolo svolto dai Servizi Sociali e di tutti gli operatori chiamati a dare supporto a minori, adulti e famiglie in difficoltà

ricorda come la maggioranza di questi svolge  con competenza ed abnegazione un compito delicato e difficile;

rileva però come troppo spesso il mandato conferito dai Tribunale ai Servizi ed agli operatori sia indefinito ed ampio e, soprattutto, privo di un effettivo controllo,

rammenta che da tempo l’Aiaf chiede una profonda riforma delle modalità secondo le quali vengono svolte operazioni peritali che coinvolgono minori, famiglie e soggetti deboli,  sia che vengano svolte dai Servizi Sociali che da professionisti privati.

In particolare, da tempo si è rilevato che tale procedimento sfugge ad un rigoroso sistema di controllo, di legalità, di imparzialità e di salvaguardia del principio del contraddittorio da un lato e, dall’altro, soffre di una carenza di incisività e controllo da parte della magistratura.

A tal fine,  Aiaf ha chiesto e chiede che sia posto espresso dovere di svolgere  tutte le operazioni peritali alla presenza dei consulenti delle parti, anche quando si tratta di indagini demandate ai  Servizi Sociali, e che  tutte le operazioni sia videoregistrate.

Per quanto riguarda la consulenza tecnica d’ufficio, Aiaf ha chiesto e chiede l’introduzione dell’art. 192 bis c.p.c. che vieti ai consulenti d’ufficio di assumere l’incarico di consulenti di parte nel medesimo distretto,  al fine di evitare parzialità e possibili conflitti di interesse.

Per ciò che concerne le relazioni dei Servizi Sociali, Aiaf ha chiesto e chiede l’introduzione dell’art 201 bis c.p.c. che preveda l’assistenza di un consulente della parte,.

Aggiunge la necessità altresì che sia disposto l’obbligo della videoregistrazioni di ogni incontro (proposta di introdurre il nuovo articolo 195 I comma bis c.p.c.); attualmente, infatti, tale modalità è contenuta solo in alcuni Protocolli tra Tribunali e Servizi ma è una modalità che spesso è disattesa.

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Proposta per il nuovo articolo 192 bis c.p.c. : Rubrica: “Incompatibilità del Consulente Tecnico d’Ufficio”

  1. Il professionista che riveste la funzione di Consulente Tecnico d’Ufficio non può esercitare la funzione di Consulente Tecnico di Parte nel circondario del tribunale nel quale svolge l’incarico. Il divieto si estende anche ai suoi associati di studio, ai membri dell’associazione professionale, ai soci della società tra professionisti, al coniuge, alla parte dell’unione civile o i conviventi, ai parenti fino al secondo grado o gli affini entro il primo grado.
  2. Il professionista che riveste la funzione di Consulente Tecnico di Parte non può essere nominato Consulente Tecnico d’Ufficio nel circondario del tribunale nel quale riveste tale funzione. Il divieto si estende anche ai suoi associati di studio, ai membri dell’associazione professionale e ai soci della società tra professionisti, al coniuge, alla parte dell’unione civile, ai conviventi, ai parenti entro il secondo grado e agli affini entro il primo grado.

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Proposta per il nuovo articolo 195 I comma bis c.p.c.:

Le indagini dei consulenti e degli incaricati dei Servizi Sociali devono essere tutte videoregistrate e messe a disposizione delle parti e dei consulenti delle parti.

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Proposta per il nuovo articolo 201 bis c.p.c.: Rubrica: “Attività del Servizio Sociale

Qualora il Giudice civile e minorile incarichi il Servizio Sociale territorialmente competente ad effettuare indagini sulla capacità genitoriale delle parti, sul nucleo familiari e sulle condizioni dei minori coinvolti in una controversia, andranno applicate agli operatori del Servizio Sociale, che siano assistenti sociali, psicologi, educatori, neuropsichiatri infantili, le norme di cui al Capo II, codice civile, Sezione III, in particolare gli articoli 191 – 192 – 192 bis – 194 – 195 – 196 – 197 – 199 – 200 – 201 c.p.c.

Avv. Cinzia Calabrese

Presidente AIAF

DAL PARLAMENTO

DAL PARLAMENTO:

COMUNICATO STAMPA DDL 735: L’AIAF DICE NO A FACILI SOLUZIONI PRECONFEZIONATE. OGNI FAMIGLIA HA LA SUA STORIA

DDL 735: L’AIAF DICE NO A FACILI SOLUZIONI PRECONFEZIONATE.

OGNI FAMIGLIA HA LA SUA STORIA

 

L’AIAF – Associazione Italiana Avvocati per la famiglia e per i minori esprime preoccupazione in ordine al contenuto del disegno di Legge a firma del Sen. Pillon “in materia di affido condiviso, mantenimento diretto e garanzia di bigenitorialità” .

 

Il disegno di Legge presentato al Senato il 1° agosto, forse nel tentativo di rimediare all’applicazione non sempre corretta che dal 2006 è stata fatta della legge sull’affidamento condiviso, si pone in contrasto con uno dei principi fondamentali alla base del diritto di famiglia: la peculiarità di ogni singola situazione familiare portata all’attenzione di giudici e avvocati.

 

La riforma proposta impedisce di valutare in concreto il migliore interesse di ogni bambino, che dovrà essere salomonicamente diviso a metà, senza la possibilità di considerare i suoi bisogni, le sue abitudini e i suoi desideri.

 

L’assegno di mantenimento che da anni viene riconosciuto non ha e non deve avere lo scopo di arricchire un genitore e impoverirne un altro ma quello di garantire che ogni figlio possa stare altrettanto bene con entrambi. Il ddl Pillon vuole negare questa opportunità!

 

Con l’introduzione della mediazione familiare obbligatoria poi assisteremo ad un sicuro aumento dei costi a carico delle famiglie, e i diritti relazionali delle persone saranno ben presto relegati a meri interessi legittimi e non più tutelati come diritti soggettivi di rango costituzionale.

 

AIAF suggerisce che venga semmai valutata l’opportunità di prevedere la negoziazione assistita quale condizione di procedibilità nelle controversie familiari e chiede ancora una volta che tale strumento venga esteso immediatamente anche alle famiglie non coniugate.

 

Auspicando in un ampio ripensamento della modifica legislativa proposta, AIAF si mette a disposizione per un confronto tecnico finalizzato ad una migliore riforma del diritto di famiglia.

“Sostegno alla genitorialità, sistema integrato dei servizi e sistema d’accoglienza” Osservatorio Infanzia e Adolescenza

L’AIAF, rappresentata dall’avvocato Damiana Stocco ha partecipato alla riunione del gruppo “Sostegno alla genitorialità, sistema integrato dei servizi e sistema d’accoglienza” dell’Osservatorio Infanzia e Adolescenza che si è tenuto lunedì 11 dicembre 2017 presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
All’incontro erano presenti i rappresentanti/delegati delle seguenti istituzioni e associazioni: CISMAI, Associazione famiglie adottive e affidatarie, Associazione Comunità d’accoglienza, ANCI, GIUSTIZIA MINORILE, Regione Toscana,  Associazione assistenti sociali, Ministero della Salute, Istituto degli Innocenti, Ministro del Lavoro, Associazione educatori professionali, Federazione nazionali medici pediatri, Salesiani Italia, Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, Dipartimento politiche per la famiglia.
La sessione di lavoro è stata dedicata quasi interamente alla proposta formulata nella precedente sessione di coinvolgere nel percorso di monitoraggio gli stessi beneficiari degli interventi a favore di genitori e ragazzi, attraverso audizioni ad hoc su specifici temi. E’ stata, quindi, ampiamente discussa l’organizzazione dell’audizione dei ragazzi che vivono fuori dalle loro famiglie ovvero in  comunità d’accoglienza, individuando  come destinatari privilegiati dell’audizione i ragazzi tra i 16 e i 25 anni che sono o che sono stati in affidamento extrafamiliare.
E’ stata da alcuni sollecitata l’audizione anche di giovani rispetto alle problematiche della migrazione, della scuola, della povertà.
Si è convenuto di procedere a delle audizioni preliminari nel gruppo di lavoro dell’osservatorio anche come percorso  per l’elaborazione di una traccia scritta sulle questioni che saranno poi oggetto dell’audizione istituzionale.
Nella parte finale dell’incontro il professor Ballarani, Presidente della Conferenza nazionale per la famiglia, ha comunicato  le modalità  con cui, di concerto con AIAF, proponeva di individuare le politiche a sostegno della genitorialità attuate nei principali paesi europei.  Nel breve periodo  AIAF e il professor Ballarani  individueranno i temi su cui concentrare la ricognizione dei dati sulle politiche a sostegno della genitorialità dei principali paesi dell’Unione e che saranno trasmesse  all’Istituto degli Innocenti  resosi disponibile ad effettuare materialmente la ricerca dei dati. Nella prossima riunione fissata per il 15 febbraio 2018 il professor Ballarani e AIAF relazioneranno al gruppo di lavoro su quanto fatto entro tale data.

COMUNICATO AIAF – AGI – UNCAT – UNCC – UCPI

I presidente delle Camere civili, penali, dei giuslavoristi, degli avvocati di famiglia e tributaristi
Specializzazioni forensi: ora la politica decida in fretta
«Dopo il Consiglio di Stato è ancora possibile completare la riforma professionale»
«Nonostante la legislatura sia al termine, noi – rappresentanti delle cinque maggiori associazioni specialistiche dell’avvocatura: civilisti, penalisti, giuslavoristi, familiaristi e tributaristi – confidiamo che sia ancora possibile completare l’iter regolamentare delle specializzazioni, l’ultimo tassello importante della incompiuta riforma della legge professionale.
Oggi il Consiglio di Stato (sentenza 5575/2017) ha respinto il tentativo di azzerare l’intero impianto regolamentare (Dm Giustizia 144/2015) e su questo esprimiamo soddisfazione; ma ha confermato la bocciatura dell’elenco dei settori di specializzazione, già affermata dal Tar Lazio (articolo 3 del Regolamento). Siamo sempre stati contrari al ricorso al giudice amministrativo, attivato da alcuni esponenti della stessa avvocatura, sicuri che in minor tempo sarebbe stato possibile integrare materie e ambiti disciplinari, per correggere alcune omissioni. Ora però la parola torna al ministro della Giustizia.
Cinque anni fa la legge professionale forense 247/2012 fu l’ultimo atto della precedente legislatura. Sarebbe molto apprezzato l’impegno del governo per concludere l’attuale legislatura completando una riforma importante per i cittadini, le imprese e i tempi della giustizia, prima ancora che per gli avvocati: la specializzazione darà una spinta decisiva al miglioramento della qualità della difesa e delle stesse sentenze, e può decongestionare la giustizia prevenendo le liti o trovando la loro equilibrata composizione, attraverso i numerosi strumenti di conciliazione oggi a disposizione delle parti».

Laura Jannotta, Presidente Uncc – Unione nazionale Camere civili
Beniamino Migliucci, Presidente Ucpi – Unione delle Camere penali italiane
Aldo Bottini, Presidente Agi – Avvocati giuslavoristi italiani
Alessandro Sartori, Presidente Aiaf – Associazione italiana degli avvocati per la famiglia e per iminori
Antonio Damascelli, Presidente Uncat – Unione nazionale Camere avvocati tributaristi

28 novembre 2017

COMUNICATO STAMPA ASSEGNO DIVORZILE: IL COMMENTO DI AIAF ALLA “RIVOLUZIONARIA” SENTENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE

COMUNICATO STAMPA

ASSEGNO DIVORZILE:
IL COMMENTO DI AIAF ALLA “RIVOLUZIONARIA” SENTENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE

Con la sentenza n. 11504/2017 del 10 maggio, la prima sezione della Cassazione, ha cambiato l’orientamento, risalente al 1990 sull’assegno di divorzio che sarà dovuto non più se chi lo richiede non è in grado di mantenere il pregresso tenore di vita matrimoniale ma solo nell’ipotesi in cui non sia in grado, dopo essersi “dato da fare”, di essere economicamente indipendente.

La Suprema Corte non ha precisato quale sia la soglia oltre la quale si possa parlare di indipendenza che,  probabilmente, sarà compito dei singoli giudici individuare.

Si tratta di una rivoluzione copernicana, dovuta secondo la Corte alla necessità di adattare le norme anche al mutato costume sociale che sicuramente avvicina il nostro sistema agli altri Stati europei, dove, però il tessuto sociale e le abitudini sono differenti dalle nostre.

Pertanto AIAF, Associazione Italiana degli Avvocati per la Famiglia e per i Minori, saluta con favore  il principio innovativo introdotto dalla decisione; allo stesso tempo, però, non può che sottolineare il rischio di una sua strumentalizzazione, soprattutto nei casi in cui uno dei due coniugi abbia investito nel vincolo matrimoniale e nella crescita dei figli tutta la propria vita e si ritrovi -oltreché a subire la decisione dell’altro- a non avere neppure il tempo per ripensare la propria vita sotto il profilo economico.

COMUNICATO STAMPA TESTAMENTO BIOLOGICO: AIAF CHIEDE AI PARLAMENTARI DI ACCELERARE L’ITER DI APPROVAZIONE DELLA LEGGE

COMUNICATO STAMPA

TESTAMENTO BIOLOGICO: AIAF CHIEDE AI PARLAMENTARI
DI ACCELERARE L’ITER DI APPROVAZIONE DELLA LEGGE

Riprenderà alla Camera Martedì 4 Aprile 2017 la discussione sul “testamento biologico” – Testo Unificato delle Proposte di Legge “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”.

AIAF – Associazione Italiana degli Avvocati per la Famiglia e per i Minori segue con attenzione l’iter parlamentare e manifesta la piena condivisione dell’articolato che conferisce opportuna attuazione al fondamentale principio costituzionale secondo cui “Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.” (art. 32, 2° comma Cost.).

La Legge proposta costituisce il giusto riconoscimento del principio di libertà e di autodeterminazione delle persone anche in ambito medico-sanitario.

AIAF auspica pertanto che, superate le forme di ostruzionismo che finora ne hanno rallentato l’esame parlamentare, possa finalmente ricevere pronta approvazione il Testo Unificato proposto che si suddivide in tre parti:

1) il Consenso informato, con il quale viene riconosciuto il diritto di ciascuno di conoscere in modo completo ed aggiornato le proprie condizioni di salute e di esprimere, in forma scritta, la propria eventuale contrarietà a particolari accertamenti diagnostici o a percorsi terapeutici;

2) le Disposizioni anticipate di trattamento con le quali vengono manifestate indicazioni in materia di trattamenti sanitari in vista di un’eventuale futura “incapacità di autodeterminarsi”.

3) la Pianificazione condivisa delle cure con la quale viene concordato tra medico e paziente un programma terapeutico al quale il medico dovrà attenersi qualora il paziente dovesse in futuro trovarsi in condizioni di non poter esprimere la propria volontà.

E’ sempre contemplata la possibilità di indicare un soggetto fiduciario che vigilerà sul rispetto delle disposizioni impartite dall’interessato e, nei casi di contrasto con il personale sanitario, è previsto l’intervento dirimente del Giudice Tutelare.

AIAF auspica che un altro importante tassello possa essere aggiunto in tempi brevi al riconoscimento dei diritti fondamentali e della dignità delle persone.

COMUNICATO STAMPA RICOSTITUITO L’OSSERVATORIO NAZIONALE PER L’INFANZIA E L’ADOLESCENZA AL VIA LA FASE DI MONITORAGGIO DEL IV PIANO D’AZIONE PER L’INFANZIA E L’ADOLESCENZA

COMUNICATO STAMPA

RICOSTITUITO L’OSSERVATORIO NAZIONALE PER L’INFANZIA E L’ADOLESCENZA

AL VIA LA FASE DI MONITORAGGIO DEL IV PIANO D’AZIONE PER L’INFANZIA E L’ADOLESCENZA

Alla presenza del Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie con Delega alle Politiche per la Famiglia Enrico Costa e del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti si è riunito per la prima volta il ricostituito Osservatorio Nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza, composto da oltre 50 tra esperti, responsabili di associazioni.

La riunione si è tenuta presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Aiaf, componente dall’iniziale insediamento, era presente con l’avvocato Cinzia Calabrese.

Tra gli impegnativi compiti demandati all’Osservatorio il monitoraggio del IV Piano d’Azione per l’Infanzia e l’Adolescenza alla cui stesura AIAF ha attivamente contribuito nei due anni di lavoro congiunto.

“L’auspicio – dichiara l’avvocato Calabrese è che l’attività di verifica confermi i positivi segnali indicati  dal Governo e ciò nonostante il Piano sia stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale solo il 15 novembre 2016″