LA GIUSTIZIA E’ UNA RISORSA PREZIOSA : NON ABUSIAMONE SIGNIFICATIVA DECISIONE DEL TRIBUNALE DI PALERMO

LA GIUSTIZIA E’ UNA RISORSA PREZIOSA : NON ABUSIAMONE

SIGNIFICATIVA DECISIONE DEL TRIBUNALE DI PALERMO

“Non abusate della preziosa risorsa della giustizia” questo afferma la decisione del Tribunale di Palermo che, al termine di un procedimento ex art. 710 cpc per la modifica delle modalità di pagamento del contributo per il mantenimento del figlio, ha condannato il genitore che faceva “immotivata opposizione”.

Nello specifico un genitore voleva versare l’assegno di mantenimento direttamente al figlio, ultramaggiorenne e trasferitosi lontano da casa per motivi di studio. L’altro genitore ha rifiutato sino all’ultimo, giungendo ad un accordo solamente pochi giorni prima dell’udienza che si è dovuta regolarmente tenere.

Il Tribunale di Palermo ha condannato quest’ultimo al pagamento delle spese per avere costretto  l’altro genitore “ad avvalersi della preziosa risorsa della giustizia per far acclarare quanto solo ora la convenuta mostra di assentire spontaneamente”.

“Un orientamento  in linea con la necessità, sempre più sentita, di degiurisdizionalizzare il conflitto familiare” commenta l’AIAF.

BAMBINI SENZA CONFINI Protezione, tutela e cura dei minori stranieri non accompagnati

CONVEGNO

BAMBINI SENZA CONFINI

Protezione, tutela e cura dei minori stranieri non accompagnati

venerdì 12 maggio 2017

Aula Magna di Palazzo Chiaramonte – Steri

Piazza Marina n.61 – Palermo

A pochi giorni (6 maggio) dall’entrata in vigore della Legge 7 aprile 2017, n. 47 “Disposizioni in materia di misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati” AIAF – Associazione Italiana degli Avvocati per la Famiglia e per i Minori organizza a Palermo un evento nazionale sulle innumerevoli problematiche connesse ai minori stranieri non accompagnati che, sempre più numerosi, arrivano nel nostro Paese.

Nel corso dei lavori l’Onorevole Sandra Zampa, prima firmataria del provvedimento, illustrerà l’impianto legislativo e l’iter che il minore extracomunitario che si trovi, per qualsiasi motivo, nel territorio dello Stato o che sia altrimenti sottoposto alla giurisdizione italiana, e che sia privo di assistenza o di rappresentanza da parte dei genitori o di altri adulti legalmente responsabili in base alle leggi vigenti nel nostro ordinamento, dovrà seguire per potere ricevere un completa  tutela.

Come da programma allegato nelle numerose sessioni previste i relatori affronteranno in maniera approfondita tutte le problematiche connesse, dall’accoglienza “pratica” del minore al momento dello sbarco, all’individuazione della sua effettiva minore età, all’inserimento presso strutture adeguate, alla  tutela per la cura dei suoi interessi.

L’evento è accreditato dall’Ordine degli Avvocati e dall’Ordine dei Medici di Palermo e dall’Ordine dei Giornalisti della Sicilia una cui rappresentante, Elvira Terranova, evidenzierà, durante la tavola rotonda, la necessità della tutela del minore anche attraverso un uso adeguato dell’informazione giornalistica.

PROGRAMMA COMPLETO AL LINK : http://www.aiaf-avvocati.it/bambini-senza-confini-protezione-tutela-e-cura-dei-minori-stranieri-non-accompagnati-assemblea-generale-ordinaria-annuale-dei-soci-delegati-per-gli-adempimenti-previsti-dall%E2%80%99art-6-dello-st/

COMUNICATO STAMPA RICOSTITUITO L’OSSERVATORIO NAZIONALE PER L’INFANZIA E L’ADOLESCENZA AL VIA LA FASE DI MONITORAGGIO DEL IV PIANO D’AZIONE PER L’INFANZIA E L’ADOLESCENZA

COMUNICATO STAMPA

RICOSTITUITO L’OSSERVATORIO NAZIONALE PER L’INFANZIA E L’ADOLESCENZA

AL VIA LA FASE DI MONITORAGGIO DEL IV PIANO D’AZIONE PER L’INFANZIA E L’ADOLESCENZA

Alla presenza del Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie con Delega alle Politiche per la Famiglia Enrico Costa e del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti si è riunito per la prima volta il ricostituito Osservatorio Nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza, composto da oltre 50 tra esperti, responsabili di associazioni.

La riunione si è tenuta presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Aiaf, componente dall’iniziale insediamento, era presente con l’avvocato Cinzia Calabrese.

Tra gli impegnativi compiti demandati all’Osservatorio il monitoraggio del IV Piano d’Azione per l’Infanzia e l’Adolescenza alla cui stesura AIAF ha attivamente contribuito nei due anni di lavoro congiunto.

“L’auspicio – dichiara l’avvocato Calabrese è che l’attività di verifica confermi i positivi segnali indicati  dal Governo e ciò nonostante il Piano sia stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale solo il 15 novembre 2016″

GLI AVVOCATI AIAF NON VOGLIONO TRIBUNALI SPECIALI BENSI’ GIUDICI SPECIALIZZATI !

GLI AVVOCATI AIAF NON VOGLIONO TRIBUNALI SPECIALI BENSI’ GIUDICI SPECIALIZZATI !

Si assiste in questi ultimi giorni ad una rinnovata e pressante campagna “propagandistica” che sotto forma di Appello “Salviamo il Tribunale per i Minorenni” è volta in buona sostanza a mantenere lo status quo ovvero a far fallire una Riforma attesa da anni!

Il DDL 2284 attualmente in discussione al Senato presenta infatti una condivisibile impostazione di base ovvero Sezioni Specializzate Circondariali e Distrettuali per la materia di Famiglia, Persone e Minori e necessiterebbe, come propone AIAF, solo di alcuni doverosi correttivi per essere una buona Riforma e rendere tutti i cittadini, maggiorenni o minorenni, finalmente uguali davanti alla legge.

L’AIAF stigmatizza pertanto tale Appello come  un’operazione di autentica disinformazione!.

Sulla base di capziose pseudo argomentazioni si pretende di mantenere in vita, ed addirittura in termini peggiorativi, quel sistema di “giustizia a porte chiuse” di cui è espressione l’attuale Tribunale per i Minorenni – istituito nel 1934 in pieno periodo di “giudici speciali” – e dunque frutto di una concezione “autoritaria” / “paternalistica” del rapporto Ordinamento / Minori!

La realtà è che quell’appello nasconde, strumentalizzando ancora una volta i minori, la forte volontà di una parte davvero minoritaria della Magistratura ad essere “speciale”.

L’attuale contesto sociale necessita di una prospettiva diversa, volta a valorizzare l’interesse / benessere dei minori con il recupero, laddove possibile, del rapporto con le loro famiglie anziché la collocazione, spesso drammatica, in comunità e/o case-famiglia!

Entrando nel dettaglio dell’Appello in contestazione, è d’obbligo sottolineare come esso si riferisca in buona sostanza al solo settore penale mentre è quello civile ad essere maggiormente interessato dalle novità previste dal DDL.

Tutti gli assunti “sbandierati” dai presentatori dell’Appello sono dunque pretestuosi e soprattutto privi di fondamento.

1) Viene affermato che la Riforma comporterebbe un “assorbimento/accorpamento” – con una sorta di conseguente ed indistinta “confusione” – degli uffici minorili negli uffici ordinari. Falso! Viene invece prevista l’istituzione di apposite Sezioni Specializzate per la Famiglia, le Persone ed i Minori, con dislocazione sia Circondariale (presso tutti i Tribunali) sia Distrettuale (ed è alle Sezioni Distrettuali che si prevede di attribuire la materia penale ed amministrativa)!

2) Viene affermato che la Riforma sarebbe ispirata dall’esigenza di risparmiare risorse, sacrificando le esigenze dei minori. Falso! Viene invece prevista (comma 21) “la rideterminazione delle dotazioni organiche delle sezioni specializzate circondariali e distrettuali di cui al numero 1) nonché degli uffici del pubblico ministero, adeguandole alle nuove competenze”!

3) Viene affermato che la Riforma determinerebbe un “declassamento” dei Giudici Minorili e la loro perdita di autonomia e di rappresentanza esterna nei confronti degli enti locali e dei servizi socio-sanitari. Falso! (a meno che non si tratti solo di una questione di mero “potere”!?…) Si prevede invece (comma 11) che venga assicurato “alle sezioni specializzate di cui al numero 1) l’ausilio dei servizi alla persona, istituiti o promossi dalla pubblica amministrazione, centrale o periferica, e in particolare dagli enti locali, dalle aziende sanitarie locali nonché da soggetti privati con esse convenzionati”!

4) Viene affermato che la Riforma penalizzerebbe l’incisività di intervento delle “Procure Minorili”. Falso! Il DDL, al comma 16), istituisce presso le Procure della Repubblica “gruppi specializzati in materia di persona, famiglia e minori”, con individuazione di “magistrati con competenze specialistiche”!

Motivo di ulteriore sconcerto va poi individuato nell’utilizzo strumentale, da parte di chi ha predisposto l’Appello, di una Delibera del Consiglio Superiore della Magistratura (dd. 13.7.2016) rappresentata ai sottoscrittori addirittura come una netta presa di posizione in favore della conservazione del Tribunale per i Minorenni!… e ciò all’evidente fine di conferire autorevolezza e prestigio alla tesi da loro sostenuta! Peccato però che il CSM non affermi affatto quanto sostenuto nell’Appello ma, viceversa, chieda al Parlamento di promulgare una Riforma che preveda un Giudice Unico per la Persona, la Famiglia e i Minori. Esattamente quanto viene sostenuto anche da AIAF!

Desta dunque serie perplessità anche il fatto che tale Appello, sulla base di argomentazioni quantomeno opinabili nonchè usando richiami errati a documenti ufficiali e, peggio ancora, giocando la carta dei sentimenti paventando rischi inesistenti per il futuro dei bambini qualora venisse abolito il Tribunale per i Minorenni (lo stesso si ripete che spedisce in comunità / case – famiglia, assimilabile ai vecchi orfanotrofi, migliaia di bambini), abbia probabilmente indotto numerosissime personalità a sottoscriverlo “per adesione”.

AIAF è sempre disponibile ad un confronto anche pubblico sulla reale portata della Riforma nonchè sulla necessità di apportare alcuni correttivi al DDL in discussione al Senato, purchè il confronto sia scevro da strumentalizzazioni o peggio ancora da mistificazioni di sorta!

DDL 2284 : AIAF NON VUOLE GIUDICI SPECIALI MA GIUDICI SPECIALIZZATI

COMUNICATO STAMPA

DDL 2284 : AIAF NON VUOLE GIUDICI SPECIALI MA GIUDICI SPECIALIZZATI

AIAF denuncia come esempio di autentica disinformazione l’Appello “Salviamo il Tribunale per i Minorenni” che sta circolando in questi giorni.
Il DDL 2284 attualmente all’esame del Senato richiede senza dubbio dei correttivi (come evidenziato anche dal CSM) ma non è ammissibile alcuna incertezza/dietro-front sulla necessità di abolire il Tribunale per i Minorenni per sostituirlo con Sezioni Specializzate dislocate anche presso tutti i Tribunali per ragioni di prossimità ai cittadini!

Inoltre, in vista dell’approvazione della Riforma, AIAF chiede in via d’urgenza una deroga al termine massimo decennale di permanenza nelle funzioni per quei Magistrati che già si occupano del Settore Famiglia al fine di garantire con continuità il massimo della specializzazione, trattandosi di uno degli obiettivi principali della Riforma.

IN ATTESA DI CONOSCERE IL DESTINO DEL DDL 2284 L’AIAF CHIEDE UNA DEROGA AL LIMITE DECENNALE DI PERMANENZA per i magistrati che esercitano in modo esclusivo o comunque prevalente funzioni in materia di famiglie e di minori presso i tribunali ordinari.

IN ATTESA DI CONOSCERE IL DESTINO DEL DDL 2284 L’AIAF CHIEDE UNA DEROGA AL LIMITE DECENNALE DI PERMANENZA per i magistrati che esercitano in modo esclusivo o comunque prevalente funzioni in materia di famiglie e di minori presso i tribunali ordinari.

Scarica la proposta di modifica legislativa

AL VIA I CORSI DI ALTA FORMAZIONE IN DIRITTO DELLE RELAZIONI FAMILIARI, DELLE PERSONE E DEI MINORI biennio 2017/2018

L’AIAF – Associazione Italiana degli Avvocati per la Famiglia e per i Minori e la Scuola Superiore dell’Avvocatura, delegata dal CNF, hanno sottoscritto una Convenzione per l’organizzazione di Corsi di alta formazione “finalizzati all’acquisizione di specifiche e altamente qualificate competenze in diritto delle relazioni familiari, delle persone e dei minori”.

I corsi, che vedono coinvolte anche alcune Università italiane, saranno organizzati e gestiti in conformità al Regolamento Ministeriale sulle specializzazioni forensi di cui al DM n. 144 del 12/8/2015.

Il Consiglio Nazionale Forense, considerata l’attività di alta formazione da sempre svolta dall’AIAF, ha voluto formalizzare il suo impegno a prendere in considerazione l’attestato di frequenza ai predetti corsi, “ai fini dell’iscrizione all’albo/elenco degli specialisti allorchè sarà costituito, compatibilmente con il quadro normativo e giurisprudenziale vigente”.

Il corso in avvio, che è giunto alla sua 4° edizione, avrà la durata di 240 ore ed inizio il 4 aprile 2017; le iscrizioni termineranno il 20 marzo 2017.

La Scuola è unica per l’intero territorio nazionale ed il corso viene svolto presso la sede centrale di Milano, collegata a sua volta con le sedi distaccate di Roma, Bari, Cagliari, Firenze, Lamezia Terme, Napoli, Palermo, Salerno, Torino, Verona. E’ prevista l’apertura di sedi distaccate in altre città, purché venga raggiunto un numero minimo di cinque iscritti per sede.

Le lezioni si terranno nelle giornate di martedì, dalle ore 10.00 alle 17.00, secondo il programma consultabile sul sito.

Il corpo docente della Scuola è costituito da avvocati di comprovata esperienza professionale, docenti universitari, magistrati e, per particolari esigenze, da esperti di comprovata esperienza nella specifica area di interesse quali, a titolo esemplificativo: psicologi, neuropsichiatri, mediatori familiari, assistenti sociali, commercialisti, appartenenti alla GDF e alla PG, notai o appartenenti ad altre categorie professionali.

Per maggiori informazioni vi invitiamo a consultare il sito www.aiaf-avvocati.it

BANDO D’ISCRIZIONE

PROGRAMMA

DOMANDA D’ISCRIZIONE

CONVENZIONE SSA

REGOLAMENTO

COMUNICATO STAMPA AIAF PER I DIRITTI DELLE DONNE MALTRATTATE

COMUNICATO STAMPA

AIAF PER I DIRITTI DELLE DONNE MALTRATTATE

Varata la “Carta di Verona, per le libertà e i diritti delle donne maltrattate”

AIAF chiede al Ministro Orlando
l’istituzione di un Osservatorio Permanente sulla violenza domestica

AIAF – Associazione Italiana per la Famiglia ed i Minori ha varato la Carta di Verona, un documento redatto per sensibilizzare la società civile sulle libertà e i diritti delle donne che sono calpestati sistematicamente.

Promotrice della “Carta delle libertà e dei diritti delle donne maltrattate”, questo il nome del documento, la sezione Veneto di AIAF con il Segretario nazionale avvocato Gabriella De Strobel.

Il documento indica e sostiene le libertà ed i diritti di ogni donna che abbia subito o sia a rischio violenza o maltrattamenti ed evidenzia come la legislazione italiana, seppur adeguata sul piano delle previsioni repressive di natura penale, risulti carente di un quadro globale di misure di prevenzione, protezione e  assistenza a favore di tutte le donne vittime di violenza.

Con la sottoscrizione del documento gli avvocati aderenti ad AIAF, invitando i colleghi a sottoscriverlo, si impegnano ad assicurare tutela, per quanto di loro competenza, ai diritti e alle libertà delle donne maltrattate.

AIAF ha anche stabilito di istituire un Osservatorio Permanente presso la sua sede nazionale e di altrettanti presso le proprie sedi regionali per la raccolta e il monitoraggio dei dati relativi alla violenza domestica.

Contemporaneamente chiede al Ministro della Giustizia l’istituzione di un osservatorio nazionale presso il Ministero dove far confluire i dati raccolti, per meglio coordinare le politiche di tutela e prevenzione e per migliorare legislazione e prassi esistenti.

COMUNICATO STAMPA SOPPRESSIONE DEL TRIBUNALE PER I MINORENNI AIAF CONTESTA LE ALLARMISTICHE DICHIARAZIONI DEL GARANTE PER L’INFANZIA

COMUNICATO STAMPA


SOPPRESSIONE DEL TRIBUNALE PER I MINORENNI

AIAF CONTESTA LE ALLARMISTICHE DICHIARAZIONI DEL GARANTE PER L’INFANZIA

Il Tribunale per i Minorenni non solo può ma deve essere abolito.

Questa la risposta della Giunta Esecutiva di AIAF alle recenti allarmistiche dichiarazioni del Garante per l’Infanzia e Adolescenza Filomena Albano.

AIAF ritiene del tutto prive di fondamento le conseguenze prospettate e paventate dal Garante che ha parlato di “….smantellamento….” e “…dispersione di un bagaglio di enorme competenza ed esperienza”.

Non vi è infatti alcun rischio di disperdere il bagaglio di competenza ed esperienza dal momento che il DDL 2284 prevede l’istituzione di Sezioni Specializzate per la tutela dei diritti della persona, della famiglia e dei minori, nelle quali confluiranno anche i magistrati che attualmente fanno parte dei Tribunali Minorili. Anche gli attuali “Giudici Onorari” potranno essere impiegati nelle stesse sezioni specializzate come esperti.

Il DDL prevede inoltre la dislocazione delle Sezioni Specializzate già a livello circondariale e ciò nell’ottica di un Giudice “di prossimità”, più vicino alle esigenze dei minori e dei cittadini in genere.

Per AIAF è quanto mai necessario riportare la materia minorile nell’alveo della giurisdizione ordinaria, sottraendola a possibili “zone franche” riservate a Giudici “speciali” dove sotto il “mantello” di opache ed indistinte “particolari esigenze” dei minori possano albergare inquietanti deroghe al rispetto dei principi e delle garanzie che devono contraddistinguere un ordinamento processuale costituzionalmente orientato. (E’ all’uopo opportuno ricordare che il Tribunale per i Minorenni è stato istituito nel 1934, molto prima dell’entrata in vigore della Costituzione, in ben altri periodi… e con ben altre finalità!)