Affidamento condiviso e proposte di modifica della legge 54/2006
Il Convegno tenutosi a Milano il 9 maggio ha visto la partecipazione di 650 avvocati e 50 tra psicologi, mediatori familiari e assistenti sociali. Tutti hanno sottolineato con preoccupazione l’aggravarsi della crisi della famiglia e ribadito che non servono misure sanzionatorie o radicali modifiche della legge 54/2006, bensì interventi finalizzati a migliorare le relazioni genitoriali. La legge 54/2006, che secondo quanto affermano le stesse associazioni di padri separati, è ormai applicata nel 90% dei casi, va migliorata lavorando per la responsabilizzazione dei genitori sui doveri che hanno verso i figli, tenendo in primaria considerazione i diritti dei minori, la loro età e le loro diverse esigenze, i loro desideri e le loro aspirazioni.
Con le proposte di modifica contenute nel DDL 957 si vuole ritornare indietro, al progetto originario della legge 54/2006, azzerando il positivo lavoro interpretativo svolto in questi anni dalla Corte di Cassazione e dalla Corte Costituzionale.
Significativa a tale proposito è la campagna denigratoria contro la magistratura portata avanti dalle associazioni dei padri separati, con toni sempre più accesi ed esasperati, fondati su singoli casi, sicuramente dolorosi e che forse hanno trovato una ingiusta soluzione in sede giudiziaria, ma che tuttavia non può condizionare la legislazione del nostro Paese.
Padri e madri hanno entrambi e insieme un ruolo da svolgere verso i loro figli, e sarebbe veramente pericoloso, anche sul piano sociale, se la politica desse oggi spazio a “guerre di parte” dei padri contro le madri, fondate su motivazioni che riguardano chiaramente gli aspetti economici della separazione, e non le esigenze dei figli.
Gli avvocati dell’AIAF, che assistono sia le madri che i padri, continueranno a svolgere il loro ruolo privilegiando il più possibile gli strumenti della negoziazione e mediazione dei reciproci diritti delle parti, avendo come principale riferimento i diritti dei minori come sanciti nelle Convenzioni internazionali ed europee e affermati nella nostra Carta costituzionale.
Considerata la consensualizzazione della maggioranza delle separazioni e dei divorzi nel nostro Paese, che in alcune Regioni supera il 90%, e stante l’importante ruolo svolto dagli avvocati in tali procedimenti, l’AIAF in primo luogo ribadisce l’esigenza di dare ai cittadini le migliori garanzie di assistenza legale, che si realizza anche con il riconoscimento della specializzazione degli avvocati, e dall’altro si impegna ad intensificare un intervento culturale verso i cittadini e di formazione continua verso gli avvocati, per contribuire ad una piena e sostanziale applicazione del concetto di bigenitorialità.
10 maggio 2011
