L’AIAF PROTESTA CONTRO IL DIMEZZAMENTO DEI COMPENSI PER IL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO DISPOSTO DAL DECRETO 140/2012 DEL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA SEVERINO
Il decreto 140/2012 che indica i parametri per la liquidazione delle prestazioni professionali forensi prevede all’art. 9 il dimezzamento dei compensi per le prestazioni svolte a favore dei soggetti non abbienti ammessi al patrocinio a spese dello Stato.
Tale misura colpisce in special modo gli avvocati che prestano la loro attività di difesa nell’ambito del diritto di famiglia e minorile, a favore dei minori (come difensori in proprio, a seguito della nomina d’ufficio di curatori speciali) e delle persone che hanno un reddito molto basso, spesso inferiore alla soglia di povertà.
Questi soggetti e i procedimenti di famiglia (separazioni e divorzi) e minorili, che risultano da tempo numericamente preponderanti nelle richieste di gratuito patrocinio, necessitano di una assistenza legale attenta e qualificata, cui deve corrispondere un equo compenso, in considerazione della quantità di tempo e della qualità della prestazione professionale prestata.
Il decreto ministeriale 140/2012 si muove invece nella direzione opposta: nega il valore e la qualità della prestazione professionale degli avvocati che difendono i minori e i non abbienti, e conseguentemente innesca un meccanismo che può portare alla riduzione delle liste degli avvocati che danno la loro disponibilità alla difesa a spese dello Stato, e abbassarne il livello qualitativo.
L’AIAF protesta contro questa misura che aggravia la situazione economica degli avvocati, soprattutto dei più giovani, già duramente colpiti dalla crisi economica e che si traduce nell’ennesimo attacco al diritto di difesa dei cittadini.
Milano, 27 agosto 2012
Avv. Milena Pini
Presidente AIAF
